Mario Leoncini

Via XXIV Maggio, 25 - 53100 Siena

leoncini@tele2.it

 




Stecco

4 marzo 1987 - 31 maggio 1989


Stecco era un gatto rosso. Aveva il posto di osservazione su un albero. Con la sua pelliccia intendevo farmi un bel cappellino che immaginavo caldo; per questo gli ripetevo di curare il pellicciotto. Ci sono gatti furbi, aggressivi, permalosi, intelligenti, stupidi; Stecco era buono.
Un giorno lo trovai sul letto col muso rivolto al muro: era malato.
Il veterinario quando lo vide disse: - I gatti rossi sono i più intelligenti.
La moglie, qualche minuto dopo: - E' intelligente perché è un gatto rosso.
Lo curai a penicellina, ma si vedeva che stava male.
Un giorno era accucciato accanto a me in giardino, stanchissimo e con gli occhi socchiusi. Un grosso cane si avvicinò e lo annusò, muso contro muso. Stecco sollevò con fatica una palpebra e con una energia che non pensavo avesse balzò come un fulmine sull'albero preferito. Rimanemmo tutti senza fiato, cane compreso.
Un altro veterinario diagnosticò un tumore all'intestino.
Morì la mattina successiva all'operazione. Quando il veterinario aprì lo studio Stecco era morto da poco, aveva il corpicino ancora caldo.
Non ho mai avuto un cappellino con pelle di gatto.


 

 

Mario Leoncini

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