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Fra questi vi è Mario Leoncini, studioso versatile con alle
spalle un numero non indifferente di brillanti scritti
scacchistici di vario argomento.
È lui che ha scoperto, nella sua Toscana, l'architrave
dell'entrata principale della chiesa di Vico Pancellorum con
cinque figure scolpite e fra queste una scacchiera “il cui
elemento cromatico è dato dalle caselle in rilievo” ci informa.
Fin qui è il ricercatore che ha trovato un cimelio
scacchistico, ma che subito diventa studioso perché il
ritrovamento necessita di spiegazioni. Va cercato il
significato delle effigi, il perché una delle immagini sia
scomparsa e soprattutto stabilire a quando risale l’architrave.
Argomenti che affronta e che risolve come si conviene, per
competenza e studi; così un tempo e uno spazio lontani e
precisi sono da lui restaurati e restituiti ad una verità che,
forse, la sola aridità classificatoria non avrebbe certo
raggiunto".
Autorinediti, Napoli, 2011,
7,00 euro
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